Patente Guida Auto: come ottenere la patente di guida

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La patente di guida è un documento rilasciato dallo Stato ai conducenti di veicoli a motore che abbiano dimostrato di possedere le competenze necessarie per la guida in sicurezza su strada. In questo articolo esplorerò tutto le informazioni necessarie per conseguire la patente auto.

Sono numerosi i tipi di patente previsti dal Codice della Strada necessari per guidare differenti tipologie di mezzi a due e quattro ruote: ecco una guida per conoscere i tipi di patente più comuni.

Tra i vari documenti richiesti obbligatoriamente per poter condurre il proprio veicolo sulle strade pubbliche, oltre alla polizza RCA, ed al libretto di circolazione, ovvero il documento necessario alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, è imprescindibile il possesso della patente di guida.

Quando si parla di patente auto si intende l’autorizzazione amministrativa necessaria alla conduzione su strade pubbliche di veicoli a motore.

Tutte le categorie di Patente di guida Italiana

ELENCO:

Patente AM
Patenti A1, A2, A
Patente B1
Patente B, BE, B96
Patenti superiori
Estensione E
Patenti Speciali
Patente Nautica

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Patente AM

Età minima

14 anni

Età massima

Segue le scadenze previste per la patente A, ossia: è valida ogni 10 anni fino a 50 anni di età, 5 anni per chi ha un’età compresa tra 50 e i 70 anni, 3 anni per chi ha superato i 70 anni, 2 anni dopo gli 80 anni.

Veicoli che si possono guidare
  • Ciclomotori a due ruote (categoria L1e) con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici.
  • Veicoli a tre ruote (categoria L2e) aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici.
  • Quadricicli leggeri la cui massa in ordine di marcia è inferiore o pari a 425 kg, (categoria L6e), con velocità massima per costruzione fino a 45 km/h e cilindrata fino a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata (o potenza fino a 4 o 6 kw per gli altri motori).
come prendere la patente a-Patente di guida B- patentediguidaeautentica.com

Esame teorico

L’esame teorico della patente AM consiste in una prova svolta tramite questionario informatizzato della durata di 25 minuti, composto da 30 domande a risposta secca (Vero o Falso). I candidati devono barrare, in corrispondenza di ogni affermazione, la lettera “V” o “F“, a seconda che considerino la stessa rispettivamente vera o falsa. La prova si intende superata se il numero di risposte errate non è superiore a 3.

Programma

  • Segnali di pericolo e segnali di precedenza
  • Segnali di divieto
  • Segnali di obbligo
  • Segnali di indicazione e pannelli integrativi
  • Norme sulla precedenza
  • Norme di comportamento
  • Segnali luminosi, segnali orizzontali
  • Fermata, sosta e definizioni stradali
  • Cause di incidenti e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione
  • Elementi del ciclomotore e loro uso
  • Comportamenti alla guida del ciclomotore e uso del casco
  • Valore e necessità della regola
  • Rispetto della vita e comportamento solidale
  • Condizioni psicofisiche per la guida dei ciclomotori
  • Rispetto dell’ambiente
  • Elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza

Esame pratico

Veicoli

La prova pratica può essere svolta, indifferentemente, con ciclomotore a due ruote o a tre ruote o con quadriciclo leggero, purché omologati per il posto di un passeggero oltre al conducente.

Sono ammessi all’esame ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri solo se dotati di retromarcia.

Tali veicoli possono essere muniti, indifferentemente, di cambio automatico o manuale, fermo restando che – qualora la prova venga sostenuta su veicolo con cambio automatico – sulla patente di guida, in corrispondenza della categoria …AM, sarà annotato il codice UE armonizzato “78“: pertanto al titolare della patente così conseguita sarà preclusa la guida di veicoli di categoria AM con cambio manuale. È considerato dotato di cambio manuale il veicolo nel quale è presente la leva (o il pedale) della frizione per l’avvio o il cambio di marcia del veicolo.

Ai sensi dell’articolo 121, comma 9, CdS, tali veicoli, ai fini della prova pratica di guida, sono esonerati dall’obbligo dell’istallazione dei doppi comandi.

Per la sede dell’esame è stato specificato che un candidato privatista deve fare l’esame in Motorizzazione: se vuole farlo nel circuito di un’autoscuola deve procedere al cambio codice.
Per altri dettagli (come la proprietà del veicolo utilizzato per la prova) valgono le disposizioni relative alle patenti A.

Sede:

La prova pratica si svolge presso le sedi segli UMC o, solo per i candidati delle autoscuole, presso le sedi delle autoscuole o dei centri di istruzione automobilistica ritenuti idonei per gli esami fuori sede.

Abbigliamento tecnico:

I candidati possono accedere e svolgere le prove pratiche solo se indossano un adeguato abbigliamento protettivo che consiste in:
– Casco integrale
– Guanti
– Giacca con protezione dei gomiti e delle spalle
– Scarpe chiuse
– Pantaloni lunghi e protezioni delle ginocchia

La prova pratica prevede 2 fasi:

  1. una prima fase da effettuarsi in un’area chiusa al traffico e attrezzata con coni
  2. una seconda fase da effettuarsi, solo dopo il superamento della prima, su strade normali, per la verifica dei comportamenti di guida nel traffico.
Esercitazioni di guida

Superata la prova teorica, il candidato consegue un foglio rosa, al fine di esercitarsi alla guida su ciclomotore a due o tre ruote o su quadriciclo leggero.

Al riguardo si fa presente che:• qualora le esercitazioni si effettuano su ciclomotori a due ruote, o su ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri non omologati per il trasporto di un passeggero a fianco del conducente, le stesse si svolgono in luoghi poco frequentati;•qualora le esercitazioni si effettuano su ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri, omologati per il trasporto di un passeggero a fianco del conducente, durante lo svolgimento delle stesse è presente a bordo una persona in qualità di istruttore.

Per istruttore, si intende una persona:- di età non superiore a sessantacinque anni-munita di patente valida per la stessa categoria, conseguita da almeno dieci anni, ovvero valida per la categoria superiore-l’istruttore deve, a tutti gli effetti, vigilare sulla marcia del veicolo, intervenendo tempestivamente ed efficacemente in caso di necessità

La lettera “P” è obbligatoria solo sul ciclomotore a 3 ruote e sul quadriciclo leggero, NON sul ciclomotore.

 

Patenti A1, A2, A

Per guidare le moto si hanno a disposizione tre tipi di patenti: patente A1, A2 o A.

Età minima

Patente A1: 16 anni
Patente A2: 18 anni
Patente A: 24 anni
La patente A senza limiti, indicata anche come Patente A3, serve per guidare da subito tutti i tipi di motocicli, ma adesso non la si può conseguire prima di avere compiuto 24 anni.
Il limite di età può scendere a 20, a patto di essere titolari di patente A2 da almeno 2 anni.

Età massima

È valida ogni 10 anni fino a 50 anni di età, 5 anni per chi ha un’età compresa tra 50 e i 70 anni, 3 anni per chi ha superato i 70 anni, 2 anni dopo gli 80 anni.

Veicoli che si possono guidare con la patente A1
  • Motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg.
  • Tricicli di potenza non superiore a 15 kW.
  • Macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli.
Veicoli che si possono guidare con la patente A2

•Motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima.

Veicoli che si possono guidare con la patente A
  • Tricicli di potenza superiore a 15 kW (dai 21 anni)
  • Motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta (categoria L3e) o con carrozzetta (categoria L4e), muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h (dai 24 anni)

Il conducente con patente B, per conseguire la patente A deve sostenere solo l’esame pratico.

Occorre anche sottolineare il fatto che non esiste più il concetto della “perdita” dei limiti: per passare da una categoria a quella superiore occorre sostenere solo la prova pratica corrispondente.

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Esame teorico

Gli esami sono effettuati secondo direttive, modalità e programmi stabiliti con decreto del Ministro dei trasporti sulla base delle direttive della Comunità Europea.

I contenuti della prova teorica riguardano sono uguali per le categorie A1, A2, A, B1, B, BE e B96. Questo significa che il titolare di una di queste categorie patenti non dovrà ripetere l’esame di teoria per conseguirne una delle altre.

I candidati alla patente BE che hanno sostenuto l’esame di teoria per la patente B anteriormente al 1 dicembre 2013, devono sostenere una prova orale integrativa nel corso della prima fase della prova pratica, concernente gli argomenti che trovi a questo link.

I candidati alla patente B96 già titolari di patente di categoria B non devono rifare l’esame di teoria.

 

Programma

Nell’esame teorico, devono essere formulate domande riguardanti tutti i punti indicati di seguito.


Le norme che regolano la circolazione stradale:

  • In particolare: segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze e limiti di velocità.

 

Il conducente:

  • Importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada;
  • Osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.

La strada:

  • Principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche che della strada;
  • Fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada; in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche ed al passaggio dal giorno alla notte;
  • Caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento;
  • Guida sicura nelle gallerie stradali.

Gli altri utenti della strada:

  • Fattori di rischio specificamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta;
  • Rischi legati alla manovra ed alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente.

Norme e disposizioni di carattere generale e questioni diverse:

  • Formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli;
  • Regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati;
  • Fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico ed alle persone trasportate;
  • Precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale;
  • I candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica;
  • Sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare: impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini;
  • Regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti, ecc.).

 

Esame pratico

Guida su moto a marce automatiche (scooter) e relativo esame pratico

Il candidato che intende conseguire l’abilitazione alla guida di un veicolo con cambio manuale deve effettuare la prova di capacità e comportamento su di un veicolo dotato di tale tipo di cambio.
Se il candidato effettua la prova di capacità e comportamento su una moto priva di leva manuale (ad es. scooter), per le categorie A, A2 e A1, tale fatto deve essere debitamente indicato sulla patente rilasciata in base a tale prova. La patente rilasciata avrà il codice UE armonizzato “78” e per questo motivo, con questa limitazione, con essa si potranno guidare solo moto a marce automatiche.
Se si vuole togliere questa limitazione dalla patente in un secondo tempo, è sufficiente risostenere l’esame pratico su veicolo adeguato, non occorre rifare anche l’esame teorico. Per le caratteristiche di potenza e cilindrata dei veicoli d’esame valgono le stesse regole previste per le moto con cambio manuale, che illustriamo qui di seguito.

Veicolo obbligatorio per l’esame
  1. Patenti A1: motociclo di categoria A1 senza sidecar, di una potenza nominale massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg e capace di sviluppare una velocità di almeno 90 km/h. Se il motociclo è a motore a combustione interna, la cilindrata del motore è almeno di 120 cm3. Se il motociclo è a motore elettrico, il rapporto potenza/peso del veicolo è di almeno 0,08 kW/kg.
  2. Patenti A2: motociclo senza sidecar, di una potenza nominale di almeno 20 kW ma non superiore a 35 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg Se il motociclo è a motore a combustione interna, la cilindrata del motore è almeno di 250 cm3. Se il motociclo è a motore elettrico, il rapporto potenza/peso del veicolo è di almeno 0,15 kW/kg.
  3. Patenti A: (senza limiti): motociclo senza sidecar, la cui massa a vuoto supera 180 kg, con potenza nominale di almeno 50 kW. Lo Stato membro può accettare una tolleranza di 5 kg sotto la massa minima prescritta. Se il motociclo è a motore a combustione interna, la cilindrata del motore è almeno di 600 cm3. Se il motociclo è a motore elettrico, il rapporto potenza/peso del veicolo è di almeno 0,25 kW/kg Fino al 31 dicembre 2018 è consentito l’utilizzo di motocicli di potenza di 40kW.*
* per capire quale è la potenza della propria moto basta guardare sulla carta di circolazione

Per i veicoli di categoria A1, A2 e A è consentita una tolleranza di 5 cm3 sotto la cilindrata minima già prescritta.

Anche se questi sono i “requisiti minimi”, bisogna tenere conto del fatto che, implicitamente, sono anche quelli “massimi”: vale a dire che non si può andare all’esame con una moto più potente di quello che la patente richiesta consente di guidare.

Non si può andare nemmeno con un motociclo con due ruote gemellate in quanto questo non consentirebbe di capire se il candidato ha un buon equilibrio sul veicolo a due ruote.

Il veicolo d’esame può essere messo a disposizione da un terzo, in favore del candidato privatista, che dovrà usare come modello l’allegato 1 della medesima circolare, mentre i candidati allievi di un’autoscuola o di un centro di istruzione automobilistica sostengono la prova pratica esclusivamente su veicolo intestato al titolare dell’autoscuola stessa o al consorzio che ha costituito il centro di istruzione automobilistica.

Operazioni preliminari all’esame

L’esaminatore, prima dell’inizio dell’esame, è tenuto a verificare:

CON RIFERIMENTO AL CANDIDATO:
  • Autorizzazione ad esercitarsi alla guida;
  • Documento di identità del candidato ed eventualmente i documenti di soggiorno;
  • Nel caso di A1, A2 o A speciale, la presenza di protesi o ortesi, se prescritte da certificato medico rilasciato da CML;
  • Altra patente di guida di cui il candidato sia eventualmente titolare.
CON RIFERIMENTO AL VEICOLO D’ESAME (CFR. ART. 180 CDS):
  • Carta di circolazione;
  • Certificato di assicurazione obbligatoria;
  • Nel caso di A1, A2 o A speciale, la corrispondenza degli adattamenti del veicolo alle prescrizioni risultanti dal certificato medico della CML;
  • Dichiarazione sostitutiva solo per candidati privatisti con veicolo messo a disposizione da un terzo
CON RIFERIMENTO AL VEICOLO A DISPOSIZIONE DELL’ESAMINATORE PER LA PARTE DI PROVA DI GUIDA ESPLETATA NEL TRAFFICO (CFR. ART. 180 CDS):
  • Carta di circolazione;
  • Certificato di assicurazione obbligatoria.

Durata:

Le sedute di esame pratico devono essere organizzate in modo da assicurare 30 minuti per candidato.

Sede:
La prova pratica si svolge presso le sedi degli UMC o, solo per i candidati delle autoscuole, presso le sedi delle autoscuole o dei centri di istruzione automobilistica ritenuti idonei per gli esami fuori sede.
Per la sede dell’esame è stato specificato che un candidato privatista deve fare l’esame in Motorizzazione: se vuole farlo nel circuito di un’autoscuola deve procedere al cambio codice.

 
Modalità:

l’esame consiste in sei fasi. Le prove delle fasi dalla prima alla quinta si svolgono su una pista chiusa, mentre la sesta viene effettuata su strada.

Abbigliamento tecnico:

I candidati possono accedere e svolgere le prove pratiche solo se indossano un adeguato abbigliamento protettivo che consiste in:
– Casco integrale
– Guanti
– Giacca con protezione dei gomiti e delle spalle
– Scarpe chiuse
– Pantaloni lunghi e protezioni delle ginocchia
– Paraschiena almeno di tipo CB (paraschiena centrale)

Prova su pista chiusa:

Nella prima fase i candidati devono dimostrare di essere in grado di prepararsi ad una guida sicura, provvedendo a:

  • Indossare correttamente guanti, stivali, casco e abbigliamento protettivo di altro tipo;
  • Effettuare, a caso, un controllo della condizione di pneumatici, freni, sterzo, interruttore di emergenza (se presente), catena, livelli dell’olio, luci, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica.

Gli schemi per effettuare le prove della seconda fase sono contenuti nel Decreto del 26/09/2018 all’Allegato 1 e nella successiva circolare di chiarimento.

Il candidato può accedere alle prove delle varie fasi solo se ha superato quelle precedenti.

Prova su strada:

La prova su strada è abbastanza semplice e basta rispettare la distanza di sicurezza, usare sempre indicatori di direzione e guardare negli specchietti retrovisori, non sorpassare la colonna al semaforo, rispettare i limiti di velocità, rispettare le precedenze e fermarsi poggiando il piede a terra quando si arriva ad uno stop. L’esaminatore si trova su un’auto che vi può precedere o seguire, e dà le istruzioni mediante un auricolare.

Se vi iscrivete ad un’autoscuola, sarà l’autoscuola stessa a mettere a disposizione sia gli auricolari necessari, sia l’automobile su cui far accomodare l’esaminatore.

I candidati devono eseguire le seguenti azioni in condizioni normali di traffico, in tutta sicurezza ed adottando le opportune precauzioni:

  • Partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico; uscendo da una strada secondaria;
  • Guida su strada rettilinea; comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato;
  • Guida in curva;•incroci: affrontare e superare incroci e raccordi;
  • Cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;
  • Ingresso/uscita dall’autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili): ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione; (tranne i veicoli della categoria A1 che non possono circolare sulle autostrade)
  • Sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile); superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate); essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso);
  • Elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso);
  • Rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram;
  • Attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese;
  • Gallerie;
  • Rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.

 

Patente B1

La patente B1 è una patente di categoria B, possiamo dire “la sorella minore” della patente B per le comuni autovetture.

Anche essa, come tutte le altre patenti, richiede determinati requisiti psicofisici e morali, e di superare un esame di idoneità sia teorico sia pratico. Anche la patente B1 è soggetta alla decurtazione punti in caso di infrazioni.

 

Età minima
16 anni

Età massima
la patente B1 è valida per 10 anni fino a 50 anni di età (allo scadere di ogni 10 anni occorre fare il rinnovo), 5 anni per chi ha un’età compresa tra 50 e 70 anni, 3 anni per chi ha superato 70 anni.

 

Veicoli che si possono guidare:

  • Quadricicli non leggeri la cui massa in ordine di marcia fino a 450 kg per trasporto persone (categoria L7e) (600 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci) e motore con potenza massima fino a 15 kW.
    Tali veicoli sono considerati come tricicli e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5e salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie.

La patente di guida di categoria B1 prevede limitazioni di velocità e di guida per i primi tre anni dalla data di superamento dell’esame.

 

Patente auto B- patentediguidaeautentica.com

Esame teorico

Gli esami sono effettuati secondo direttive, modalità e programmi stabiliti con decreto del Ministro dei trasporti sulla base delle direttive della Comunità Europea.

I contenuti della prova teorica riguardano sono uguali per le categorie A1, A2, A, B1, B, BE e B96. Questo significa che il titolare di una di queste categorie patenti non dovrà ripetere l’esame di teoria per conseguirne una delle altre.

I candidati alla patente BE che hanno sostenuto l’esame di teoria per la patente B anteriormente al 1 dicembre 2013, devono sostenere una prova orale integrativa nel corso della prima fase della prova pratica, concernente gli argomenti che trovi a questo link.

I candidati alla patente B96 già titolari di patente di categoria B non devono rifare l’esame di teoria.

Le norme che regolano la circolazione stradale:

  • In particolare: segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze e limiti di velocità.

Il conducente:

  • Importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada;
  • Osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.

La strada:

principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche che della strada;

  • Fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada; in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche ed al passaggio dal giorno alla notte;
  • caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento;
  • Guida sicura nelle gallerie stradali.

Gli altri utenti della strada:

  • Fattori di rischio specificamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta;
  • Rischi legati alla manovra ed alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente.

Norme e disposizioni di carattere generale e questioni diverse:

  • formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli;
  • Regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati;
  • Fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico ed alle persone trasportate;
  • Precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale;
  • I candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica;
  • Sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare: impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini;
  • Regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti, ecc.).

 

Esame pratico della patente B1

Veicolo obbligatorio per l’esame

Quadriciclo a motore (L7e), capace di sviluppare una velocità di almeno 60 km/h, dotato di retromarcia.
Anche i veicoli di categoria B1 devono ritenersi esonerati dall’obbligo dei doppi comandi.

Se la prova viene sostenuta su veicolo con cambio diverso da quello manuale – sulla patente di guida, in corrispondenza della categoria B1, sarà annotato il codice UE armonizzato “78“: pertanto al titolare della patente così conseguita sarà vietata la guida di veicoli di categoria B1 con cambio manuale.

Il veicolo d’esame può essere messo a disposizione da un terzo, sia in favore del candidato privatista che in favore di un’autoscuola o di un centro di istruzione automobilistica. In questo caso, il candidato deve presentare all’esaminatore la prescritta dichiarazione sostitutiva (si deve compilare il modulo all’allegato 1 della circolare n. 2461 del 29/01/2013 per i privatisti mentre per le autoscuole e centri di istruzione l’allegato 2). L’autoscuola che usa un veicolo di terzi presenta questo tipo di dichiarazione, opportunamente compilata a e firmata.

 

Operazioni preliminari all’esame

L’esaminatore, prima dell’inizio dell’esame, è tenuto a verificare:

CON RIFERIMENTO AL CANDIDATO:
  • Autorizzazione ad esercitarsi alla guida;
  • Documento di identità del candidato ed eventualmente i documenti di soggiorno;
  • Nel caso di B1 speciale, la presenza di protesi o ortesi, se prescritte da certificato medico rilasciato da CML;
  • Altra patente di guida di cui il candidato sia eventualmente titolare.

CON RIFERIMENTO AL VEICOLO D’ESAME (CFR. ART. 180 CDS):
  • Carta di circolazione;
  • Certificato di assicurazione obbligatoria;
  • Nel caso di B1 speciale, la corrispondenza degli adattamenti del veicolo alle prescrizioni risultanti dal certificato medico della CML;
  • Dichiarazione sostitutiva solo per candidati privatisti con veicolo messo a disposizione da un terzo.

CON RIFERIMENTO AL VEICOLO A DISPOSIZIONE DELL’ESAMINATORE PER LA PARTE DI PROVA DI GUIDA ESPLETATA NEL TRAFFICO (CFR. ART. 180 CDS):
  • carta di circolazione;
  • certificato di assicurazione obbligatoria.

Durata:

Le sedute di esame pratico devono essere organizzate in modo da assicurare 40 minuti per candidato; la prova su strada, non deve durare meno di 25 minuti.

Sede;

La prova pratica si svolge presso le sedi segli UMC o, solo per i candidati delle autoscuole, presso le sedi delle autoscuole o dei centri di istruzione automobilistica ritenuti idonei per gli esami fuori sede.

Modalità:

l’esame consiste in tre fasi. Le prove delle prime due fasi su aree chiusa opportunamente attrezzate, mentre la terza viene effettuata su strada.

 

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Patente B, BE, B96

La patente B è la patente più conosciuta e conseguita, perchè è quella che permette la guida delle comuni autovetture. Sappiamo tutti che si consegue a partire dai 18 anni, tramite un esame di teoria e uno di guida. Sappiamo anche che è soggetta alla decurtazione di punteggio se si commettono infrazioni gravi al codice stradale. Ma forse alcune precisazioni possono essere utili…

Età minima

18 anni

Età massima

la patente B è valida per 10 anni fino a 50 anni di età (allo scadere di ogni 10 anni occorre fare il rinnovo), 5 anni per chi ha un’età compresa tra 50 e 70 anni, 3 anni per chi ha superato 70 anni.

Veicoli che si possono guidare con la patente B
  • Motoveicoli (tricicli, quadricicli e motocicli, questi ultimi solo fino a 125 cm3 e 11 kw, ma solo in Italia)
  • Autoveicoli per trasporto di persone e di cose (anche autocarri e autocaravan) con massimo di nove posti totali compreso il conducente, e aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero (fino a 750 kg). Si possono trainare anche rimorchi non leggeri, a condizione che non pesino più della motrice (che non eccedano la massa a vuoto della motrice) e che tutto il complesso non superi la massa di 3,5 tonnellate
  • Macchine agricole, anche eccezionali
  • Macchine operatrici, eccetto quelle eccezionali
  • Mezzi adibiti a servizio di emergenza, aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate

Veicoli che si possono guidare con la patente BE

  • Autoveicolo di massa massima autorizzata fino a 3.500 kg (NO minibus)
  • Rimorchio di massa fino a 3.500 kg

Veicoli che si possono guidare con la patente B96

  • Autoveicoli la cui massa massima autorizzata non supera 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente cui è agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata sia superiore 750 kg. La massa massima del complesso deve essere superiore a 3.500 kg e non deve eccedere 4.250 kg

La patente di guida di categoria B prevede limitazioni di velocità e di guida per i primi tre anni dalla data di superamento dell’esame.

I neopatentati, cioè quelli che hanno conseguito la patente B da meno di tre anni, devono osservare solo dei limiti di velocità particolari. Non possono andare oltre i 100 km/h in autostrada e oltre i 90 km/h sulle strade extraurbane principali (art. 117 Codice della strada).
Inoltre, se commettono infrazioni che comportano la decurtazione punti, a loro saranno sottratti il doppio dei punti, ad es. la guida con cellulare che ti fa perdere 5 punti, al neopatentato ne fa perdere 5×2=10 (art. 126 bis codice della strada – tabella allegata).

Ai titolari di patente di guida di categoria B conseguita dopo il 9/2/2011, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Esiste però una deroga: i neopatentati (per il primo anno dal conseguimento della patente) possono guidare veicoli i deroga ai limiti di guida se accompagnati da una persona di massimo 65 anni titolare almeno di patente B conseguita da 10 anni o di patente di categoria superiore in funzione di istruttore.

Per sapere se si può guidare un determinato veicolo occorre dunque consultare la carta di circolazione. In caso di dubbi si può consultare, senza nemmeno iscriversi, il portale del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (ilportaledellautomobilista.it) dove inserendo la targa del veicolo si ottengono le informazioni che si cercano.

Hai preso la patente B negli anni passati e non sai con esattezza cosa puoi guidare? consulta la circolare 1403 del 2013 con le tabelle di equipollenza

 

Patente B - come prendere la Patente - patentediguidaeautentica.com

Patenti BE e B9

Dal 19 gennaio 2013 ha fatto la sua comparsa la B96, una patente tutta particolare e di una certa utilità per chi vuole trasportare con l’autovettura dei rimorchi di una certa consistenza.

Tutti quelli che hanno ad esempio un carrello per le barche o le moto (i cosiddetti TATS) potrebbero avere bisogno di questo piccolo codice, il 96, sulla patente B, senza bisogno di altro, senza cioè per forza conseguire la patente BE.

Dipende tutto da quanto pesa il rimorchio, con e senza il carico.

Il Ministero è uscito con una serie di circolari (n. 2461, n. 5306, n. 10313) per chiarire bene i veicoli e gli esami necessari per conseguire la B96.

La cosa interessante è che, a differenza della BE, la B96 può essere conseguita subito, non c’è bisogno di fare due esami in due sessioni diverse, mentre per le estensioni E (sulla B, sulla C e sulla D) occorre sempre inoltrare una nuova pratica e dunque ci sono più spese.
Questo perché la B96 è considerata a tutti gli effetti una B semplicemente un po’ più “potente”, tanto è vero che chi effettua l’esame specifico per la B96 su un’autovettura con cambio automatico (mentre per l’esame classico della patente B ha usato un’autovettura con cambio tradizionale) non “paga pegno” cioè non si trova riportato sulla patente il codice 78 (che corrisponde al limite alla guida di veicoli con cambio automatico).

Insomma, la B96 potrebbe essere davvero un’alternativa interessante alla BE.

Si tenga presente che l’esaminatore che fa gli esami di una e dell’altra patente, è della stessa categoria.
L’esaminatore per la patente B96 è lo stesso che svolge gli esami per la patente B.

 

Cosa permette di guidare?

B96 : Complessi di veicoli con massa massima autorizzata superiore a 3500 kg e fino a 4250 kg.

BE : Motrice di categoria B e rimorchio con massa massima autorizzata maggiore a 750 kg e fino a 3500 kg. La massa massima del complesso non deve superare 7000 kg.

 

Se si ha già la patente B bisogna rifare esame di teoria?

B96 : NO

BE : NO, nella fase a regime, cioè quando i questionari per la patente B conterranno anche quiz relativi alla patente BE.
Attualmente occorre un esame integrativo orale.

 

Caratteristiche del veicolo per l’esame

B96 :

  • Motrice di categoria B
  • Rimorchio > 750 kg
  • Complesso: >3500 kg e ≤4250 kg

BE :

  • Motrice di categoria B
  • Rimorchio massa limite ≥ 1000 kg
  • Massa massima autorizzata del complesso ≥ 4250 kg ma ≤ 7000 kg
  • Velocità minima 100 km/h
  • Altezza e larghezza rimorchio = altezza e larghezza motrice
  • Massa per l’esame ≥ 800 kg

 

Il veicolo deve essere di proprietà dell’autoscuola?

B96 : NO fino al 30 giugno 2013 e fino alle modifiche del reg. 317/1995.

BE : NO

 

Il veicolo deve avere i doppi comandi?

B96 : NO fino al 30 giugno 2013 e fino alle modifiche del reg. 317/1995.

BE : NO

 

Se si ha già la patente B, si deve fare un nuovo certificato medico per l’idoneità psicofisica?

B96 : NO

BE : SI

 

Se si ha già la patente B, si deve fare un esame di pratica?

B96 : SI, sarà un esame su strada su veicolo con rimorchio, non necessariamente con i doppi comandi.

BE : SI

 

Se si fa l’esame su veicolo con cambio automatico, ha il codice 78 sulla patente?

B96 : NO, se ha fatto l’esame per la B con un veicolo con cambio manuale

BE : SI, in corrispondenza della categoria BE

 

Se si intende conseguire la patente B, può conseguire contestualmente anche questa patente?

B96 : SI

BE : NO

 

In cosa consiste l’esame di pratica?

B96 : Se possiede già la patente B deve eseguire solamente le seguenti manovre:
a) accelerazione e decelerazione
b) retromarcia
c) frenata, spazio di frenata e frenata/schivata
d) cambio di corsia
e) oscillazione di un rimorchio
f) sgancio di un rimorchio dal veicolo a motore e riaggancio allo stesso
g) parcheggio

BE : Deve rifare in parte l’esame della patente B (prepararsi a guida sicura, regolazione del sedile, specchietti, nonchè il controllo della frizione, del freno e dei collegamenti elettrici) ed in più manovre specifiche in area chiusa o in luoghi poco frequentati:
a) aggancio e sgancio di un rimorchio dalla motrice; all’inizio della manovra il veicolo e il rimorchio devono trovarsi l’uno di fianco all’altro e non l’uno dietro l’altro
b) marcia indietro in curva
c) parcheggio in sicurezza per operazioni di carico/scarico

 

Durata della prova

B96 : 25 minuti
BE : Prova su strada minimo 25 minuti

 

Il titolare di patente B speciale può fare questa patente?

B96 : NO

BE : NO

Patenti auto BE e B9 - PATENTE di guida - come prendere la Patente

Esame teorico

Gli esami sono effettuati secondo direttive, modalità e programmi stabiliti con decreto del Ministro dei trasporti sulla base delle direttive della Comunità Europea.

I contenuti della prova teorica riguardano sono uguali per le categorie A1, A2, A, B1, B, BE e B96. Questo significa che il titolare di una di queste categorie patenti non dovrà ripetere l’esame di teoria per conseguirne una delle altre.

I candidati alla patente BE che hanno sostenuto l’esame di teoria per la patente B anteriormente al 1 dicembre 2013, devono sostenere una prova orale integrativa nel corso della prima fase della prova pratica, concernente gli argomenti che trovi a questo link.

I candidati alla patente B96 già titolari di patente di categoria B non devono rifare l’esame di teoria.

 

Programma

Nell’esame teorico, devono essere formulate domande riguardanti tutti i punti indicati di seguito.

Le norme che regolano la circolazione stradale:

  • In particolare: segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze e limiti di velocità.

 

Il conducente:

  • Importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada;
  • Osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.

 

La strada:

  • Principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche che della strada;
  • Fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada; in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche ed al passaggio dal giorno alla notte;
  • Caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento;
  • Guida sicura nelle gallerie stradali.

 

Gli altri utenti della strada:

  • Fattori di rischio specificamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta;
  • Rischi legati alla manovra ed alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente.

 

Norme e disposizioni di carattere generale e questioni diverse:

  • Formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli;•regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati;
  • Fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico ed alle persone trasportate;
  • Precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale;
  • I candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica;
  • Sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare: impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini;
  • Regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti, ecc.).

 

Esame pratico

Veicolo impiegato per l’esame
 
  • Patente B: veicolo a quattro ruote di categoria B, capace di sviluppare una velocità di almeno 100 km/h;
  • Patente BE: complesso di veicoli composto da una motrice di categoria B e un rimorchio con massa limite di almeno 1000 kg. Il complesso – di massa massima autorizzata superiore a 4250 kg ma non superiore a 7000 kg – deve essere capace di sviluppare una velocità di almeno 100 km/h. Lo spazio di carico del rimorchio deve consistere in un cassone chiuso di altezza e di larghezza almeno pari a quelle della motrice; il cassone può anche essere leggermente meno largo della motrice, purché, in tal caso, la visione posteriore risulti possibile soltanto attraverso gli specchietti retrovisori esterni di quest’ultima. Il rimorchio deve essere presentato con un minimo di 800 kg di massa totale effettiva
  • Patente B96: complesso di veicoli composto da una motrice di categoria B ed un rimorchio di massa massima autorizzata superiore 750 kg, tale che la massa massima autorizzata di tale complesso superi i 3500 kg ma non i 4250 kg

 

L’art. 121 del CDS stabilisce per l’esame l’obbligo dei doppi comandi almeno per il freno e la frizione.
Al fianco del candidato deve esserci un istruttore di guida con abilitazione in corso di validità. L’esaminatore deve indossare la cintura di sicurezza durante l’esame.

I veicoli delle categorie B e BE possono essere muniti di cambio automatico o manuale, fermo restando che – qualora la prova venga sostenuta su veicolo con cambio automatico – sulla patente di guida, in corrispondenza della categoria B o BE, sarà annotato il codice UE armonizzato “78”: pertanto al titolare della patente così conseguita sarà preclusa la guida di veicoli di categoria B o BE con cambio manuale.
Sulla patente B sarano annotati i codici 78 e 96 se il conducente ha svolto entrambe le prove pratiche (per il conseguimento della patente B e della patente B96) su veicoli con cambio automatico. Sarà invece annotato solo il codice 96 se il conducente ha svolto la prova pratica della patente B su veicolo dotato di cambio manuale e quella per l’estensione al codice 96 su veicolo dotato di cambio automatico.

Per le patenti B la prova pratica va effettuata su veicolo intestato al titolare dell’autoscuola.


Per le patenti BE e B96 la prova pratica va effettuata:
–  Su veicolo intestato al titolare dell’autoscuola o al consorzio che ha costituito il centro di istruzione automobilistico; oppure
–  Su veicolo dato in disponibilità da terzi (tutto il complesso o solo uno dei due veicoli costituenti il complesso), occorre esibire una dichiarazione di consenso all’uso del parte del proprietario del veicolo stesso in favore dell’autoscuola o del centro di istruzione automobilistica.

 

Operazioni preliminari all’esame

L’esaminatore, prima dell’inizio dell’esame, è tenuto a verificare:
CON RIFERIMENTO AL CANDIDATO:
  • Autorizzazione ad esercitarsi alla guida;
  • Documento di identità del candidato ed eventualmente i documenti di soggiorno;
  • Attestato delle guide certificate (solo patenti B o conseguimento contestuale B e B96);
  • Nel caso di B, BE o B96 speciale, la presenza di protesi o ortesi, se prescritte da certificato medico rilasciato da CML;
  • Altra patente di guida di cui il candidato sia eventualmente titolare.

 

CON RIFERIMENTO AL VEICOLO D’ESAME (CFR. ART. 180 CDS):
  • Carta di circolazione;
  • Certificato di assicurazione obbligatoria;
  • Nel caso di B, BE o B96 speciale, la corrispondenza degli adattamenti del veicolo alle prescrizioni risultanti dal certificato medico della CML;
  • Copia di contratto di noleggio del veicolo se locato da impresa di noleggio senza conducente (solo per candidati privatisti).

 

Per la sede dell’esame è stato specificato che un candidato privatista deve fare l’esame in Motorizzazione: se vuole farlo nel circuito di un’autoscuola deve procedere al cambio codice con attestazione di versamento del pagamento.

 

Durata:
Le sedute di esame pratico devono essere organizzate in modo da assicurare 40 minuti per candidato; la prova su strada, non deve durare meno di 25 minuti.

 

Sede:
La prova pratica si svolge presso le sedi segli UMC o, solo per i candidati delle autoscuole, presso le sedi delle autoscuole o dei centri di istruzione automobilistica ritenuti idonei per gli esami fuori sede.
Per la sede dell’esame è stato specificato che un candidato privatista deve fare l’esame in Motorizzazione: se vuole farlo nel circuito di un’autoscuola deve procedere al cambio codice con attestazione di versamento del pagamento.

 

Modalità
l’esame consiste in tre fasi.

 

Patente Superiori

Le patenti di categoria superiore sono le patenti C1, C, D1 e D.

Le patenti C1 e C sono le patenti dei camionisti, quelle che permettono di guidare autocarri per trasporto cose, mentre le patenti D1 e D sono quelle degli autisti di autobus.

Per guidare di professione non è sufficiente conseguire una patente superiore, ma occorre anche avere la carta di qualificazione del conducente (CQC), un attestato che comprova la capacità professionale dell’autista. La CQC sostituisce i vecchi KC e KD.

Per guidare taxi o motocarrozzette sono invece “sopravvissuti” il KB e il KA.

 

Patenti C e C1

La patente C è la patente più richiesta tra quelle professionali perchè abilita alla guida dei “camion” ovvero dei veicoli adibiti al trasporto cose in conto proprio (per il trasporto professionale invece adesso è richiesta, in aggiunta alla patente C, anche la CQC merci). Dal 19 gennaio 2013, per guidare camion di limitato tonnellaggio, è possibile conseguire la patente C1, che è una patente dunque “più piccola” rispetto alla C.

La patente C “contiene” la patente B e la patente C1.

Per conseguire la C1 e la C occorre avere la patente B. Sia l’esame teorico che l’esame pratico però sono diversi da quelli della patente B, per questo motivo occorre sostenerli entrambi.

 

Età minima

A 18 anni non si possono guidare subito tutti i mezzi pesanti, a meno di conseguire insieme la CQC trasporto cose con formazione ordinaria. Diversamente occorre aspettare di compiere 21 anni.

 

Età massima

Le patenti C1, C1E, C e CE valgono 5 anni fino al compimento dei 65 anni; dopo il compimento dei 65 anni queste patenti prendono due strade diverse. Per informazioni sul rinnovo si può consultare anche la pagina sul rinnovo della patente.
Chi ha la patente C1, C1E e C dopo i 65 anni deve rinnovarla ogni 2 anni presso la CML.
Chi ha la patente CE, dopo i 65 anni, se vuole continuare a guidare autotreni e autoarticolati di massa complessiva a pieno carico superiore a 20 t, può farlo fino a 68 anni, ma rinnovando la patente ogni anno presso la CML. Dopo i 68 anni la patente CE viene declassata a patente C.

Veicoli che si possono guidare con la patente C

  • Veicoli della categoria B;
  • Autoveicoli per trasporto di cose (e non di persone, sono dunque esclusi gli autobus) aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero

 

Veicoli che si possono guidare con la patente C1

  • Veicoli della categoria B;
  • Autoveicoli per trasporto di cose (e non di persone, sono dunque esclusi gli autobus) aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero;
  • Macchine operatrici eccezionali.

 

Patente D e D1

La patente D abilita alla guida di autoveicoli per trasporto di persone con numero di posti superiori a 9 compreso quello del conducente (autobus), ma solo in uso proprio. Per guidare autobus e scuolabus occorre conseguire adesso, la CQC persone. Una volta occorreva possedere la patente B da almeno 12 mesi o la C da 6 mesi, ma per rispettare la Direttive 91/439/CEE tale comma è stato abrogato, anche se rimane obbligatorio avere la B prima della D.

Da gennaio 2013 esiste anche la patente D1, che è una patente “più piccola” rispetto alla D, ovvero permette di guidare autobus limitati di dimensione, i cosiddetti “minibus” che sono autobus con numero di posti passeggeri superiore a 8 ma inferiore o uguale a 16.

 

Età minima

21 anni per la patente D1.
24 anni per la patente D (l’età minima scende a 21 anche nel caso della patente D se si consegue insieme la CQC persone).

 

Età massima

La patente D deve essere rinnovata ogni 5 anni fino a 60 anni di età, poi ogni anno presso la Commissione Medica Locale fino ai 68 anni; dopo non è più possibile guidare autobus e la patente D viene declassata a patente C.

 

Veicoli che si possono guidare con la patente D

 

  • Veicoli della categoria B
  • Autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero

 

Veicoli che si possono guidare con la patente D1

  • Veicoli della categoria B
  • Autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 e inferiori a 17 (posto del conducente compreso) ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero

 

Veicoli che si possono guidare con la patente D1

 

  • Veicoli della categoria B
  • Autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 e inferiori a 17 (posto del conducente compreso) ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero

 

Patente di guida Superiori - patentediguidaeautentica.com

Esame teorico per le categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1, D1E

Gli esami sono effettuati secondo direttive, modalità e programmi stabiliti con decreto del Ministro dei trasporti sulla base delle direttive della Comunità Europea. Il testo di riferimento è la direttiva 2006/126/CE. Nell’esame teorico devono essere formulate domande riguardanti tutti i punti indicati di seguito, secondo le procedure individuate dal Ministero dei trasporti e della navigazione in conformità alle disposizioni europee.

 

Programma per tutte le categorie di veicoliLe norme che regolano la circolazione stradale:

  • In particolare: segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze e limiti di velocità.

 

Il conducente:

  • Importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada;
  • Osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.

 

La strada:

  • Principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche che della strada;
  • Fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada; in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche ed al passaggio dal giorno alla notte;
  • Caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento;
  • Guida sicura nelle gallerie stradali.

 

Gli altri utenti della strada:

  • Fattori di rischio specificamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta;
  • Rischi legati alla manovra ed alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente.

 

Norme e disposizioni di carattere generale e questioni diverse:

  • Formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli;
  • Regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati;
  • Fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico ed alle persone trasportate;
  • Precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale;
  • I candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica;
  • Sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare: impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini;
  • Regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti, ecc.).

Esame pratico per le categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1, D1E

Veicolo impiegato per l’esameIl candidato che intende conseguire l’abilitazione alla guida di un veicolo con cambio manuale deve effettuare la prova di capacità e comportamento su di un veicolo dotato di tale tipo di cambio.

  • Patente C: un veicolo di categoria C con massa limite pari o superiore a 12 000 kg, lunghezza pari o superiore a 8 m, larghezza pari o superiore a 2,40 m e in grado di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h; il veicolo deve disporre di ABS, di un cambio che prevede la selezione manuale delle marce da parte del conducente, nonché dell’apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85; lo spazio di carico deve consistere in un cassone chiuso di altezza e di larghezza almeno pari a quelle della motrice; il veicolo deve essere presentato con un minimo di 10 000 kg di massa totale effettiva
 
  • Patente CE:   un autoarticolato o un insieme composto di un veicolo adatto alla prova per la categoria C e un rimorchio di lunghezza pari o superiore a 7,5 m; nei due casi la massa limite deve essere pari o superiore a 20 000 kg, la lunghezza complessiva pari o superiore ai 14 m e la larghezza pari o superiore ai 2,40 m; i veicoli devono essere capaci di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h e devono disporre di ABS, di un cambio che prevede la selezione manuale delle marce da parte del conducente, nonché dell’apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85; lo spazio di carico deve consistere in un cassone chiuso di altezza e di larghezza almeno pari a quelle della motrice; il veicolo deve essere presentato con un minimo di 15 000 kg di massa totale effettiva
 
  • Patente C1: un veicolo di categoria C1 con massa limite pari o superiore a 4 000 kg, lunghezza pari o superiore a 5 m, capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h; esso deve disporre di ABS e deve essere dotato dell’apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85; lo spazio di carico deve consistere in un cassone chiuso di altezza e di larghezza almeno pari a quelle della motrice
 
  • Patente C1E: un insieme composto di un veicolo adatto alla prova per la categoria C1 e un rimorchio con massa limite pari o superiore a 1 250 kg, con lunghezza complessiva pari o superiore ad 8 m e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h; lo spazio di carico del rimorchio deve consistere in un cassone chiuso di altezza e di larghezza almeno pari a quelle della motrice; il cassone può anche essere leggermente meno largo della motrice, purché, in tal caso, la visione posteriore risulti possibile soltanto attraverso gli specchietti retrovisori esterni di quest’ultima; il rimorchio vede essere presentato con un minimo di 800 kg di massa totale effettiva
 
  • Patente D: un veicolo di categoria D di lunghezza pari o superiore a 10 m, di larghezza pari o superiore a 2,40 m e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h; deve disporre di ABS e deve essere dotato dell’apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85
 
  • Patente DE: un insieme composto di un veicolo adatto alla prova per la categoria D e un rimorchio con massa limite pari o superiore a 1 250 kg, di larghezza pari o superiore a 2,40 m e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h; lo spazio di carico del rimorchio deve consistere in un cassone chiuso di altezza e di larghezza di almeno 2 m; il rimorchio deve essere presentato con un minimo di 800 kg di massa totale effettiva
 
  • Patente D1: un veicolo di categoria D1 con massa limite pari o superiore a 4 000 kg, lunghezza pari o superiore a 5 m e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h; esso deve essere dotato dell’apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85
 
  • Patente D1E: un insieme composto di un veicolo adatto alla prova per la categoria D1 e un rimorchio con massa limite pari o superiore a 1 250 kg e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h; lo spazio di carico del rimorchio deve consistere in un cassone chiuso di altezza e di larghezza di almeno 2 m; il rimorchio deve essere presentato con un minimo di 800 kg di massa totale effettiva
 

Durata:
Non meno di 45 minuti.

Capacità e comportamenti oggetto di prova per le categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1 e D1E

Preparazione e controllo tecnico del veicolo ai fini della sicurezza stradale.

I candidati devono dimostrare di essere in grado di prepararsi ad una guida sicura, effettuando le operazioni seguenti:

  • Regolazione del sedile nella corretta posizione di guida;
  • Regolazione degli specchietti retrovisori, delle cinture di sicurezza e dell’eventuale poggiatesta;
  • Controllo, a caso, della condizione di pneumatici, sterzo, freni, fari, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica;
  • Controllo del servofreno e del servosterzo; controllo delle condizioni di ruote e relativi bulloni, parafanghi, parabrezza, finestrini, tergicristalli e dei livelli (ad esempio olio motore, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri, ecc.);
  • Controllo ed impiego della strumentazione installata, compreso l’apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85. Quest’ultimo requisito non si applica ai candidati alla patente di guida per veicoli della categoria C1 o C1E che non ricadono nel campo di applicazione del presente regolamento
  • Controllo della pressione dell’aria, del serbatoio dell’aria compressa e delle sospensioni;
  • Controllo dei fattori di sicurezza del carico: struttura di contenimento, teli di copertura, chiusure del compartimento merci, dispositivi di carico (se del caso), chiusura della cabina (se del caso), metodi di carico, fissaggio del carico (solo per le categorie C, C+E, C1, C1+E);
  • Controllo di frizione e freno, nonché dei collegamenti elettrici (solo per le categorie C+E, C1+E, D+E, D1+E);
  • Adozione di misure di sicurezza proprie del particolare veicolo; controllo di: struttura esterna, aperture di servizio, uscite di emergenza, cassetta di pronto soccorso, estintori ed altri dispositivi di sicurezza (solo per le categorie D, D+E, D1, D1+E);
  • Lettura di una cartina stradale, calcolo di un itinerario, compreso l’uso di sistemi elettronici di navigazione (opzionale).

Manovre particolari oggetto di prova ai fini della sicurezza stradale:

  • Aggancio e sgancio di un rimorchio o semirimorchio dalla motrice – all’inizio della manovra il veicolo e il rimorchio devono trovarsi fianco a fianco (cioè non l’uno dietro l’altro) (solo per le categorie CE, C1E, DE, D1E);
  • Marcia indietro in curva, l’angolo della curva è lasciato alla discrezione degli Stati membri;
  • Parcheggio in sicurezza per operazioni di carico/scarico tramite apposita rampa o piattaforma, o strutture similari (solo per le categorie C, C+E);
  • Parcheggio in sicurezza per operazioni di carico/scarico tramite apposita rampa o piattaforma, o strutture similari (solo per le categorie C, CE, C1, C1E);

 

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Estensione Patente E

Si tratta di un’estensione delle patenti B, C1, C, D1 e D che permette il traino di rimorchi e semirimorchi non leggeri (ovvero di massa massima autorizzata superiore a 750 kg) ai veicoli per i quali si è ottenuta l’abilitazione di guida.

L’estensione si ottiene superando un esame teorico orale (per chi ha conseguito la patente C, C1, D o D1 prima del 1 marzo 2015, o per chi ha conseguito la patente B prima del 1/12/2013) e un esame pratico su veicolo specifico. Chi ha conseguito la patente C, C1, D o D1 dopo il 1 marzo 2015, o chi ha conseguito la patente B dopo il 1/12/2013, è dispensato da dover fare un nuovo esame teorico e deve sostenere solo l’esame pratico.

Più nello specifico, con l’estensione E si possono conseguire le seguenti patenti:

B + E → Complessi di veicoli composti da: motrice di categoria B + rimorchio o semirimorchio non leggeri: questi ultimi devono avere massa massima autorizzata non superiore a 3500 kg

C1 + E → Complessi di veicoli: motrice di categoria B o C1 + rimorchio o semirimorchio non leggero. La massa autorizzata del complesso non può superare i 12000 kg

C + E → Motrice di categoria C + rimorchio o semirimorchio non leggero

D1 + E → Motrice di categoria D1 + rimorchio non leggero

D + E → Motrice di categoria D + rimorchio non leggero

 

Patenti Speciali

I mutilati ed i minorati fisici, anche se affetti da più minorazioni, possono ottenere la patente speciale delle categorie AM, A1,A2, A, B1,B, C1, C, D1 e D. Possono prendere anche l’estensione E (si veda la circolare 11141 del 11/5/2016).

Queste patenti possono essere limitate alla guida di veicoli di particolari tipi e caratteristiche, e possono indicare determinate prescrizioni in relazione all’esito degli accertamenti effettuati presso le Commissione medico locali. Le limitazioni devono essere riportate sulla patente utilizzando i codici comunitari armonizzati, ovvero i codici nazionali stabiliti dal Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici. Ai titolari di patente B speciale è vietata la guida di autoambulanze.

Le patenti speciali dunque possono essere limitate alla guida dei veicoli:

  • Di particolari tipi e caratteristiche
  • Con determinate prescrizioni/adattamenti precisati sulla patente stessa

 

Patente Nautica

La patente nautica è il documento che abilita al comando o alla direzione di diverse unità da diporto, in relazione alla distanza dalla costa.

Il codice della nautica prevede quattro categorie di patenti nautiche, categorie che abilitano al comando o alla direzione di diverse unità da diporto:

  • Categoria A: abilitazione al comando di natanti, imbarcazioni da diporto e moto d’acqua
  • Categoria B: abilitazione al comando di navi da diporto
  • Categoria C: abilitazione alla direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto
  • Categoria D: abilitazione speciale al comando di natanti e imbarcazioni da diporto e moto d’acqua
    I motoscafi ad uso privato sono equiparati, ai fini dell’abilitazione al comando, alle unità da diporto.

Per navigazione da diporto si intende quella effettuata in acque marittime ed interne a scopi sportivi o ricreativi e senza fine di lucro.
In questa sezione del sito, per patente nautica si intenderà sempre quella più diffusa, ovvero la patente di categoria A.

Sono competenti al rilascio delle patenti nautiche:

  • le capitanerie di porto, gli uffici circondariali marittimi e gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione per le patenti delle unità da diporto entro le 12 miglia
  • le capitanerie di porto e gli uffici circondariali marittimi per le patenti delle unità da diporto senza limiti
  • le capitanerie di porto, per le patenti delle navi

Con decreto legislativo n.171 del 18 luglio 2005 è stato emanato il codice della nautica da diporto che dà attuazione anche alla normativa comunitaria di cui alla direttiva 2003\44\CE.

Per unità da diporto si intende “ogni costruzione di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione destinata alla navigazione da diporto”, quindi scafi di qualsiasi forma e dimensione (a remi, a vela, o a motore).
In relazione alla lunghezza, misurata secondo gli standard armonizzati, le unità da diporto sono denominate:

  • Natanti da diporto: unità a remi e le unità con scafo di lunghezza pari o inferiore a 10,00 m
  • Imbarcazione da diporto: unità con scafo di lunghezza superiore a 10 metri e fino a 24 metri
  • Nave da diporto minore: unità con scafo di lunghezza superiore ai 24 m

I motoscafi ad uso privato sono equiparati, ai fini dell’abilitazione al comando, alle unità da diporto.

Per distanza dalla costa si distingue:

  • entro 12 miglia dalla costa
  • senza alcun limite

Categorie di patente nautica

Il codice della nautica prevede tre categorie di patenti nautiche:

a) Categoria A: comando e condotta di natanti, imbarcazioni da diporto e moto d’acqua;
b) Categoria B: comando di navi da diporto;
c) Categoria C: direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto
d) Categoria D: abilitazione pseciale al comando di natanti e imbarcazioni da diporto e moto d’acqua.

Modi e tempi di conseguimento


Fonte:
Circolare 14/02/2022 – Prot. n. 4535 – Esami patenti nautica

Per essere ammessi agli esami è necessario presentare istanza di ammissione e aver compiuto il diciottesimo anno di età. L’istanza di ammissione ha una durata di tre mesi, prorogabile per ulteriori tre messi, entro i quali deve essere svolto l’esame.
Nell’istanza di ammissione agli esami è dichiarata l’eventuale richiesta di limitazione alle sole unità a motore.
Le prove di esame non possono essere sostenute prima che siano trascorsi trenta giorni dalla data di rilascio dell’autorizzazione per l’esercitazione a bordo delle unità da diporto (patente provvisoria).

L’esame consiste in una prova teorica ed una pratica. Per essere ammesso all’esame, il candidato deve aver effettuato almeno cinque ore complessive di manovre, svolgendo il seguente programma:

  1. nodi: gassa d’amante, nodo parlato, nodo di bitta, nodo di bozza;
  2. effetti del timone e dell’elica in marcia avanti e in marcia indietro, uso dell’acceleratore e dell’invertitore;
  3. uso della bussola e in generale della strumentazione di bordo;
  4. manovre di ormeggio e disormeggio, e simulazione di ancoraggio a motore.
  5. manovra di recupero di uomo in mare.

(allegato D al Decreto MIMS del 10/08/2021) , su imbarcazioni o navi da diporto utilizzate per l’insegnamento professionale, attestate da una scuola nautica.

L’attestazione ha validità limitata al periodo di vigenza della domanda di ammissione agli esami

Si è ammessi alla prova pratica solo dopo aver superato la prova teorica.

L’esame si intende superato all’esito favorevole di entrambe le prove entro i termini consentiti dall’istanza di ammissione.

Entrambe le prove (pratica e teorica), se non superate al primo tentativo, possono essere ripetute una sola volta nell’ambito della medesima istanza di ammissione agli esami, dopo un minimo di trenta giorni, senza essere tenuti a pagare nessuna quota aggiuntiva.

Il candidato iscritto per conseguire la patente senza limiti dalla costa che non supera la prova di carteggio può chiedere di proseguire l’esame per il conseguimento della patente entro 12 miglia dalla costa sostenendo perciò il quiz su elementi di carteggio.

Se il candidato non supera il quiz vela (per navigazione entro le 12 miglia o senza limite), può:

  1. ripetere la prova scritta
  2. proseguire la prova per il conseguimento della patente nautica(per navigazione entro le 12 miglia o senza limite) per le sole unità a motore
  3. I candidati agli esami, già in possesso di patente per la navigazione entro 12 miglia dalla costa per conseguire l’abilitazione senza alcun limite di distanza dalla costa devono sostenere la prova di carteggio nautico che costituisce esame integrativo teorico. Il quiz Vela e la prova pratica vela costituiscono esame integrativo ai fini dell’estensione dell’abilitazione dalla navigazione a motore alla navigazione a vela.

I candidati agli esami, già in possesso di patente per la navigazione entro 12 miglia dalla costa per conseguire l’abilitazione senza alcun limite di distanza dalla costa devono sostenere la prova di carteggio nautico che costituisce esame integrativo teorico. Il quiz Vela e la prova pratica vela costituiscono esame integrativo ai fini dell’estensione dell’abilitazione dalla navigazione a motore alla navigazione a vela.

Per la prova pratica, alla regola, esiste una piccola eccezione: il candidato che ha superato la prova teorica, ma non è riuscito a superare la prova pratica entro i termini di validità dell’istanza di ammissione agli esami (3 mesi), se presenta una nuova istanza entro 30 giorni dalla scadenza della precedente, ha la facoltà di sostenere la prova pratica senza che gli venga annullata quella teorica.

Per il sostenimento della prova pratica è necessario che il candidato o il titolare della scuola nautica, sottoscriva una dichiarazione volta a certificare che l’unità impiegata in sede di prova pratica sia in regola con le vigenti disposizioni in materia di sicurezza e di uso delle unità da diporto e abbia una copertura assicurativa dei danni a persone o cose derivanti dallo svolgimento di attività d’esame.

Per la prova pratica di navigazione devono obbligatoriamente trovarsi a bordo dell’unità:

a) il candidato;

b) l’esaminatore unico ed il segretario ovvero il presidente e il membro della commissione esaminatrice;

c) l’istruttore professionale di vela nel caso di patenti nautiche relative alle unità a vela ed a propulsione mista;

d) un soggetto designato dal candidato in possesso da minimo tre anni della patente nautica almeno corrispondente a quella richiesta dal candidato ovvero l’istruttore dalla scuola nautica, a valere per i propri candidati, che assume il comando dell’unità.

La prova pratica effettuata su unità a vela include anche il programma di manovra da effettuarsi a motore.

Il candidato che non supera la prova pratica a vela può optare per il conseguimento della patente nautica corrispondente relativa alle unità a motore, effettuando le manovre a motore previste.

Durata e convalida

La patente nautica ha una durata di dieci anni dalla data di rilascio o di conferma della validità.

La durata è ridotta ad anni cinque per coloro che al momento del rilascio o della convalida abbiano compiuto il sessantesimo anno di età.

La richiesta di convalida può essere presentata anche prima della scadenza ed in tal caso, la durata successiva decorre dalla data di convalida.

Le patenti nautiche scadute non consentono al titolare di assumere il comando e la condotta di unità da diporto. La richiesta di convalida della patente può essere effettuata anche successivamente alla scadenza ed in tal caso, la durata successiva decorre dalla data di convalida.

Patente auto nautica- patentediguidaeautentica.com

Tempi di conseguimento di tutte le patenti di guida

Al momento della presentazione della domanda per il conseguimento della patente (la domanda può essere presentata solo dopo avere compiuto l’età minima richiesta – per la domanda della patente B bisogna aspettare il 18° compleanno) viene consegnata una marca operativa e il candidato ha sei mesi di tempo per sostenere l’esame di teoria. Se preparato, può sostenere l’esame anche subito dopo la presentazione della domanda.
Il candidato ha a disposizione due prove d’esame. In caso di esito negativo della prima prova potrà ripeterla una sola volta sempre entro i primi sei mesi della validità della marca operativa.
Tra una prova d’esame sostenuta con esito sfavorevole ed una successiva prova deve trascorrere almeno un mese.

Per scoraggiare la tendenza a prenotare posti per candidati che poi non si presentano, con circolare 18319 del 3/8/2015 è stato stabilito che un candidato non può sostenere un nuovo esame di teoria prima che siano trascorsi almeno 30 giorni dalla data di assenza (anche se l’assenza è dovuta ad una malattia o ad altri gravi motivi).

Superato l’esame di teoria e non prima, gli verrà consegnato il foglio rosa e potrà esercitarsi alla guida. Il foglio rosa è valido dodici mesi ed entro questi dodici mesi il candidato può affrontare l’esame pratico per tre volte, non prima però che sia trascorso almeno un mese dalla data del rilascio del foglio rosa. Anche in questo caso, tra una prova d’esame sostenuta con esito sfavorevole ed una successiva prova, deve trascorrere almeno un mese.

In caso di esito negativo delle tre prove di guida dovrà riaffrontare la prova di teoria ripetendo tutto il processo.

Requisiti psicofisici di tutte le patenti di guida:

Per il conseguimento, la revisione o la conferma di validità della patente di guida occorre che il richiedente, all’accertamento sanitario praticato con i comuni esami clinici e con gli accertamenti specialistici ritenuti necessari, non risulti affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale, tale da impedire di condurre con sicurezza i tipi di veicoli alla guida dei quali la patente abilita.

Le malattie che escludono la possibilità di rilascio delle patenti A, B e superiori sono le seguenti:

  • Affezioni cardiovascolari
  • Diabete mellito
  • Malattie endocrine
  • Malattie del sistema nervoso (encefalite, sclerosi multipla, miastenia grave, epilessia, ecc.)
  • Malattie psichiche
  • Sostanze psicoattive: La patente di guida non deve essere rilasciata o confermata ai candidati o conducenti che si trovino in stato di dipendenza attuale da alcool, stupefacenti o sostanze psicotrope né a persone che comunque consumino abitualmente sostanze capaci di compromettere la loro idoneità a guidare senza pericoli
  • Malattie del sangue
  • Malattie dell’apparato urogenitale

Di recente, con la direttiva 2009/112/CE è stato modificato l’allegato III della direttiva 91/439/CE relativo ai requisiti psicofisici; più in particolare, sono state aggiornate le specifiche relative alla vista, al diabete mellito e all’epilessia.

Esame orale

L’esame teorico per il conseguimento (e la revisione) delle patenti delle categorie A1, A2, A, B1, B ed A e B speciali, si consegue di norma con il metodo informatizzato: la possibilità di sostenere l’esame orale dovrà essere limitata esclusivamente ai candidati affetti da sordomutismo.

Tali candidati, per sostenere l’esame in forma orale, devono presentare apposita istanza allegata al modello 2112 MEC, nella quale dovranno altresì specificare se intendono farsi assistere, a loro spese, da un interprete appartenente alle competenti sezioni provinciali dell’Ente nazionale sordomuti.

L’esame per il conseguimento dei certificati di formazione professionale KA si esegue con il metodo orale.

I candidati stranieri non possono farsi assistere da un interprete.

I candidati con diagnosi di DSA (che hanno esibito il certificato in sede di visita medica), hanno diritto ad utilizzare strumenti compensativi: un tempo maggiorato per sostenere l’esame e il supporto audio. In questo modo l’esame è sempre fatto al pc ma al candidato è consentito l’ascolto delle domande in cuffia. 

I titolari di patenti di categoria C1, C, D1 o D che hanno sostenuto la prova di teoria anteriormente al 2 marzo 2015, per conseguire le patenti di categoria C1E, CE, D1E o DE devono sostenere un esame teorico integrativo in forma orale. L’esame si svolge nel corso della prima fase della prova di verifica delle capacità e dei comportamenti. Le domande hanno lo scopo di accertare la conoscenza delle disposizioni normative ed amministrative, nonché dei dispositivi caratteristici e delle condizioni tecniche necessarie per condurre in sicurezza i veicoli della categoria. L’esaminatore pone al candidato una domanda per ognuno dei seguenti argomenti: 1) Limiti di traino – Organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio 2) Stabilità, tenuta di strada e ingombro del complesso di veicoli 3) Disposizioni generali sulla guida del complesso veicolare.

Leggi e Tabelle per la patente

Quiz per la patente B

Che cosa posso guidare con la patente B?

Quando può essere rilasciata la patente?

Cosa si è verificato alla Motorizzazione Civile ?

Come rinnovare la patente di guida quando arriva a scadenza?

La patente di guida: requisiti e documenti necessari

Come prendere la patente in un giorno?

Chi rilascia la patente di guida?

Patente a2 : La patente a2 viene rilasciata a chi ha conseguito la patente di guida B e ha frequentato un corso di guida di almeno 80 ore.

Patente am : Per ottenere la patente AM bisogna avere un’età minima di 17 anni e superare un esame di teoria e pratica.

Patente a1 : Il patentino di guida è concesso solo ai conducenti di età non superiore ai 18 anni che abbiano frequentato un corso di guida di durata non inferiore a 16 ore e superato un esame.

Trasporto di persone : La patente di guida è l’attestato rilasciato dall’autorità competente per l’esercizio della conduzione di veicoli a motore.

Titolari di patente : Per scoprire se si è titolari di patente è possibile consultare l’elenco dei titolari di patente, consultabile presso la sede della Motorizzazione Civile.

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